Domande
Le domande che ci fanno più spesso, al banco e via mail. Le risposte sono brevi di proposito.
Sa di sigaretta?
No. Il tabacco entra in distillazione come foglia essiccata, non come fumo, e quello che porta con sé è la parte vegetale e balsamica: erba, fieno, resina. Il sentore di cenere che si associa al fumo nasce dalla combustione, e qui non c'è nessuna combustione.
È un gin vero o è aromatizzato?
È un London Dry Gin, e non è un dettaglio da etichetta. Il disciplinare London Dry non consente di aggiungere nulla dopo la distillazione, a parte acqua e, entro limiti, zucchero: nessun aroma, nessun colorante. Significa che il tabacco deve essere entrato in distillazione, altrimenti quella parola non si potrebbe scrivere.
Contiene nicotina?
Viridian è un distillato, non un prodotto del tabacco: non si fuma e non si inala. Il processo è stato messo a punto in mesi di prove proprio per escludere i rischi legati alla nicotina, e il prodotto rispetta la normativa vigente sia in produzione sia in etichetta. Stiamo preparando la pubblicazione dell'analisi di laboratorio sul prodotto finito: quando sarà pronta la troverete qui.
Fa male?
È un alcolico a 41 gradi, quindi vale quello che vale per qualsiasi alcolico: si beve poco, e si beve quando lo si decide. Non raccontiamo che faccia bene a qualcosa, perché non è vero e perché non è il punto.
Quanto è forte?
41% vol. Il minimo di legge per chiamarsi gin è 37,5%.
Si beve liscio o va miscelato?
Tutti e due, e non è una risposta diplomatica. Liscio si sente tutto: la nota vegetale, il balsamico, la lunghezza. Con una indian tonic asciutta funziona benissimo, con poco ghiaccio e senza guarnizioni che coprano. In miscelazione regge i classici e cambia loro carattere: in un negroni non si nasconde dietro il vermouth.
Una sola indicazione: se ne versa poco. Quaranta o cinquanta millilitri liscio, trenta in miscelazione.
Che tabacco usate?
Burley di Campania. La Campania produce il 96% del Burley italiano e la provincia di Caserta ne fa quasi due terzi. È una varietà che si cura naturalmente all'aria, sotto apprestamenti ombreggiati, in tre fasi che possono durare fino a cinquanta giorni.
Perché mezzo litro e non settanta centilitri?
Perché produrlo costa molto: la foglia, i quaranta giorni di macerazione, due batch distinti da unire in alambicco. Il formato da mezzo litro è la conseguenza onesta di come è fatto.
Chi lo distilla?
La ricetta è nostra: i quaranta giorni, i due batch separati, il ginepro tenuto al minimo che la legge impone. La distillazione avviene da Berolà, con Antonio Di Mattia.
Come si conserva una volta aperto?
In piedi, lontano da fonti di luce e calore. Non va in frigorifero e non ha scadenza: un distillato a 41 gradi resta stabile a lungo. Se la bottiglia resta aperta per mesi con poco liquido dentro, gli aromi si attenuano, ma è un problema che di solito non si pone.
Dove lo trovo oltre al sito?
Scriveteci e vi diciamo se c'è un locale vicino a voi. Se avete un bar o un'enoteca e volete provarlo, mandateci due righe.